Strategie di gioco del blackjack: come preservare il proprio bankroll

Se pensate che per dilettarsi con il gioco d’azzardo non servano chissà quali competenze, vi sbagliate. Giochi come il blackjack, e non solo, richiedono molto più che semplice fortuna: strategia, studio approfondito delle regole e corretta gestione del capitale a disposizione.

In linea teorica, si tratta di principi applicabili a qualsiasi gioco da casinò, ma nella pratica è necessario che siano sapientemente adattati alle variabili in campo per funzionare. Prima di illustrarvi qualche trucco e darvi qualche consiglio su come mantenere il vostro capitale, quindi, è necessario ribadire alcuni concetti fondamentali per ogni giocatore, primo fra tutti l’obiettivo del blackjack.

Come si gioca a blackjack?

Innanzitutto, come molti giochi da casinò, anche il blackjack ha un’origine molto antica, che affonda le sue origini nella serie di novelle “Novelas Ejemplares” di Miguel Cervantes, all’interno delle quali è possibile rintracciare un chiaro riferimento ad un gioco molto simile, all’epoca chiamato “Ventuno”.

Per giungere ad una versione del gioco più simile a quella attuale, però, si dovrà attendere il 1931, anno della legalizzazione del gioco d’azzardo nello stato del Nevada. In parole semplici, l’obiettivo dell’attuale gioco del blackjack è quello di battere il valore del banco senza superare il 21, ma avvicinandovisi il più possibile senza “sballare”, ovvero perdere.

È considerata vincente ogni mano pari a 21 o più vicina a 21 rispetto a quella del banco (ma mai superiore). Una volta compreso lo scopo del gioco, però, è necessario anche conoscere il valore delle carte del mazzo e la terminologia specifica del blackjack.

Come spiegato sull’apposita pagina di Betway Casino, le carte numerate mantengono il valore riportato sulla carta, mentre tutte le figure valgono 10. L’unica carta ad avere un doppio valore è quella dell’asso, che può valere sia 1 che 11 a seconda delle esigenze del giocatore: nel primo caso, prenderà il nome di “hard”, mentre nel secondo di “soft”.

Attenzione: è possibile che l’asso sia la prima carta scoperta dal banco. In questo caso, come illustrato in un articolo sulle regole del gioco, è possibile richiedere un’Assicurazione, in modo da ricevere almeno il valore della puntata iniziale nel caso in cui il banco faccia 21.

La strategia nel blackjack: quale adottare?

Una volta chiarite le regole e i termini del gioco, si può cominciare a parlare di strategia. Prima di tutto, è importante ripetere che sarebbe impensabile credere di poter diventare dei buoni giocatori senza aver fissato un budget minimo e massimo da destinare al gioco.

Stabilire un limite è senza dubbio una delle strategie base per preservare il proprio bankroll che, per chi non lo sapesse, non è altro che l’investimento di gioco. Un consiglio valido anche per i giocatori professionisti è quello di decidere in precedenza quale somma di denaro destinare al blackjack, ricordando di essere tanto più esposti quanto più alta sarà la somma investita.

Per evitare di andare fuori budget, poi, basta adottare una semplice tecnica: giocare solo con il denaro vinto nel gioco. In questo modo, ci si può rendere più facilmente conto dell’andamento delle mani giocate.

Qualunque sia l’obiettivo del giocatore, nello stabilire il bankroll si dovrebbero considerare almeno due fattori: la propria disponibilità economica e i limiti del tavolo a cui prendere parte. Qualora si avesse possibilità di scelta tra più tavoli, sarebbe meglio optare per un tavolo la cui puntata minima fosse 50 volte inferiore al budget disponibile. Per una puntata minima di 1 euro, ad esempio, bisognerebbe disporre di almeno 50 euro da destinare al gioco.

Stabilito il budget totale e preso parte al tavolo, si dovrà poi adottare una valida strategia di puntata. Una delle più note tra i giocatori di blackjack è quella dell’One Half Up, che mira a non aumentare la posta in gioco prima di aver vinto almeno due volte di seguito.

Si tratta di un sistema di puntata progressivo, tra i più adottati insieme al Paroli, esattamente opposto al famoso sistema Martingala, come ben descritto dal dizionario Treccani.

Il sistema Paroli consiste, infatti, nel puntare il doppio rispetto a quanto appena vinto, per un massimo di tre vittorie consecutive, dopo le quali si dovrà cominciare il procedimento da capo. In questo modo, per l’appunto, ci si assicurerà di utilizzare sempre il denaro proveniente dalle vittorie precedenti, senza andare fuori budget.

Il Martingala, al contrario, è un sistema di puntata a progressione negativa: mentre il primo punta a piccole ma numerose vittorie e trae vantaggio proprio da queste ultime, il secondo tenta di trarre vantaggio dalle sconfitte, secondo un ragionamento opposto. Tutto dipende dall’ottica del giocatore, purché venga posto un limite personale per non perdere il proprio bankroll.

Trovare la propria strategia è indispensabile per poter giocare con intelligenza: si possono adottare i consigli trovati in Rete, studiare i manuali a disposizione o imparare sul campo seguendo le mosse dei giocatori più esperti.

Al di là della strategia adottata dal singolo giocatore, l’importante è tenere a mente l’obiettivo di base, ovvero quello di preservare l’investimento di gioco. Il mercato editoriale è ricco di pubblicazioni sugli aspetti matematici del gioco, pensati e scritti non da uomini comuni, bensì da esperti come Dario de Toffoli, autore de “Il Grande libro del blackjack e dei giochi da casinò” e tra gli ideatori del Premio Archimede di Studiogiochi per la creazione di giochi da tavolo innovativi. Se simili pubblicazioni continuano a trovare un posto nell’editoria, è molto probabile che il gioco non sia solo una questione di fortuna, ma necessiti di ben altre capacità.

Autore dell'articolo: admin

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